Quando sono stati scritti i Vangeli? (I parte)


1 • Premessa un po’ ovvia, ma non troppo

Quando accade un evento particolare e sono presenti dei testimoni, se qualcuno mette subito per iscritto ciò che ha visto:

  • Scriverà una descrizione più attendibile, in quanto ricorderà meglio la cosa;

  • Se scriverà qualcosa di non preciso, o di non vero, ci saranno altri testimoni ancora vivi per confutare le menzogne che ha scritto.

E al contrario, se passa molto tempo dall’avvenimento, prima che qualcuno metta tutto nero su bianco:

  • Chi ne scrive una descrizione tenderà a ricordare molto peggio tutto ciò che è accaduto;

  • Più passa il tempo, meno testimoni saranno ancora vivi per confutare quanto scrive, se sbaglia (per errore o maliziosamente).

  • 2 • Tiro alla fune

    Alla luce della premessa che ho scritto sopra, avrete capito che la domanda sulla datazione dei Vangeli è molto importante, in quanto:

    • Dimostrare che il Vangelo è stato scritto molti anni dopo gli avvenimenti significherebbe constatare che le testimonianze in esso contenute sono molto deboli (dunque non credibili), per varie ragioni: scrittura del testo solo dopo una iniziale tradizione orale, dimenticanze, passaparola sbagliati, assenza di testimoni che possano controbattere se nel testo è scritto qualcosa di falso, etc…

    • Al contrario, provare che il Vangelo è stato scritto a ridosso degli avvenimenti, rende il testo più credibile, in quanto: il resoconto degli avvenimenti è stato subito messo per iscritto, probabilmente da testimoni oculari; non è stato fatto il gioco del “telefono senza fili”; è stato più difficile manipolare nel testo quanto è accaduto, poiché se fossero state scritte cose false, sarebbero stati ancora vivi molti altri testimoni, che avrebbero potuto dire: “Non è affatto andata così!”

    Inoltre, molto spesso è accaduto che:

    • persone non preparate sull’argomento, ma mediaticamente celebri…

    e…

    • persone culturalmente preparate (complici della loro aura sacra di “esperti nel campo”) ma ideologicamente schierate…

    …sono state complici del diffondersi di affermazioni false.

    Orientativamente comunque il ventaglio delle datazioni proposte per i Vangeli oscilla tra:

    • La moderata Wikipedia, secondo cui il Vangelo di Marco è stato scritto poco dopo il 70, il Vangelo di Matteo tra il 70 e il 100, quello di Luca tra l’80 e il 90 e il Vangelo di Giovanni tra il 90 e il 110;

    • Scuole di pensiero più “demitizzatrici”; ad esempio, secondo Ferdinand Christian Baur (teologo tedesco) e la scuola esegetica di Tubinga addirittura bisognerebbe collocare la datazione dei Vangeli Sinottici (Matteo, Marco e Luca) tra il 130 e il 150 e quella di Giovanni verso il 170.

    3 • Tre pillole (spero) più oneste possibili

    Ribadisco ancora una volta che questo è un blog “amatoriale”, scritto da qualcuno che queste cose le ha lette per interesse personale nei ritagli di tempo…

    …se qualcuno però avesse desiderio di approfondire (aka. tenere impegnati parecchi pomeriggi, aka. bere un metro cubo di olio di fegato di merluzzo, aka. farsi del male) qui ci sono un po’ di nomi di critica e contro-critica che mi sono segnato cammin facendo: Vittorio Messori, Corrado Augias, Antonio Socci, Rudolf Bultman, Xavier Léon-Dufour, Jean Guitton, François Varillon, Jean Carmignac…

    …nello specifico si tratta di:

    1. Una scoperta di natura filologica (scusate la parolaccia)

    2. Una scoperta di carattere archeologico

    3. Una scoperta fatta sui libri di scuola del liceo

    (E’ inutile sottolineare, in ogni caso, che vale sempre quello che diceva Pascal… )

    3.1 • Scoperta filologica: in che lingua sono stati scritti i Vangeli

    Come tutti sanno, a noi i Vangeli sono pervenuti in greco.

    Ricerche specialistiche degli ultimi decenni hanno però confermato che i testi greci dei Vangeli che sono giunti a noi, sono in realtà traduzioni di originali scritti in lingua semitica (si dibatte se sia stato l’ebraico o l’aramaico).

    A dirla tutta, in realtà, già san Girolamo (IV secolo) utilizzava l’ebraico antico per chiarire alcuni passaggi poco chiari del testo greco del Vangelo.

    Dello stesso avviso erano Origene prima di lui (II secolo), e in seguito Erasmo da Rotterdam (che nel XVI secolo rintracciò alcuni semitismi nel testo dei Vangeli.

    Alcuni studiosi oggi ipotizzano che gli evangelisti potrebbero addirittura aver preso appunti in aramaico, mentre Gesù parlava. Il che non sembra neanche troppo surreale, dato che molti Rabbi del tempo erano seguiti da una folta schiera di scribi.

    E niente. Ero lì a ponderare su queste quattro informazioni in croce, quando all’improvviso…

    Jean Carmignac (1914-1986), si sveglia una mattina (*) e:

    (*) (In realtà penso sia stato invece un lavoro lungo e faticoso)

    • Retro-traducendo dal greco all’ebraico tutti i Vangeli si accorge che tutte le parti poetiche (il Benedictus, il Magnificat, il Padre Nostro, il Prologo di Giovanni, …) non rispettano nessuna delle leggi della poesia greca, ma sono costruiti secondo le leggi della poesia ebraica;

    • Scopre giochi di parole (intraducibili in greco), tipici della tradizione ebraica che usava procedere per assonanze, tipo:

      • Quando in Matteo l’angelo dice a Maria: “Lo chiamerai Gesù perché egli salverà il suo popolo dai suoi peccati”, quel “perché” ha senso solo in ebraico, in quanto (cit) «yoshia’ (salverà) riprende la radice e l’assonanza di yeshua’ (Gesù)»

      • Quando si dice che “Dio può trasformare anche le pietre in figli di Abramo”, quest’immagine diventa chiara se si scopre che pietre in ebraico si dice ‘abanim e figli banim.

    • …e così via, per 104 pagine di libro (a pie’ di pagina ho messo i riferimenti), che cercano di dimostrare come tutte queste frasi oscure, anomalie o discrepanze in greco si chiarisconon ritraducendo il testo in lingua semitica.

    Se così fosse, se effettivamente i Vangeli fossero stati scritti in lingua semitica, e solo in un secondo momento in greco, la loro redazione sarebbe dovuta avvenire per forza di cose prima del 70 d.C.

    Fine prima parte

    sale

     

    (Inverno 2016)

     

     

    Fonti/approfondimenti

    • «Nascita dei Vangeli sinottici» (Jean Carmignac, San Paolo, 1984)

    • «La vita di Gesù nel testo aramaico dei Vangeli» (José Miguel Garcia, BUR Rizzoli, 2005)

    • «La guerra contro Gesù» (Antonio Socci, BUR Rizzoli, 2011)