Un pazzo o il Figlio di Dio?


1 • Premessa: La passione per la ragionevolezza

Spesso sento dire che fede e ragione sono due cose che non hanno nulla a che fare tra loro.

A chi mi fa notare questa cosa, chiedo sempre di spiegarmi che cos’è la fede, e che cos’è la ragione.

 

Qualche tempo fa però un mio amico mi ha fatto notare questo:

 

Cit: «La mentalità moderna riduce la ragione a un insieme di categorie in cui la realta’ e’ forzata ad entrare: ciò che non entra in queste categorie è definito come irrazionale

 

 

…invece (continua il mio amico) la ragione è come un occhio spalancato, che beve avidamente dalla realtà, ne registra i nessi, le implicazioni, corre dentro il reale, da una cosa all’altra, conservandole tutte nella memoria e tende ad abbracciare tutto».

 

Che tradotto in parole ancora più povere significa che…

 

 

Infatti, se un uomo filtra la realtà con i suoi schemi, escludendo quello che non vi rientra, finisce per diventare un ideologo.

Il motto di un ideologo è questo:

 

“Se i fatti contraddicono le teorie, tanto peggio per i fatti”

 

La ragione, invece, è ciò che ci definisce come uomini.

Perciò dobbiamo avere la passione della ragionevolezza: questa (mia) passione vuole essere una mano tesa a chi legge su questo blog, nel desiderio di dialogare, di confrontarsi su questi argomenti (e di non prendersi a sassate se la pensiamo diversamente).

 

2 • Il cuore della fede cristiana

Partiamo dal centro, e procediamo passo passo, attenendoci ai fatti.

Primo fatto.

Il centro della fede cristiana consiste in questo:

 

Un uomo che dice di se stesso: «Io sono Dio

 

 

Ok.
Secondo fatto.

Adesso limitiamoci a confrontare questa affermazione con quello che hanno detto altri uomini “spirituali”, spesso accostati (volenti o nolenti) alla figura di quest’uomo.

Mentre i vari Maometto, Lutero, Calvino, tutti gli altri uomini religiosi, profeti e santi hanno sempre avvertito la propria piccolezza davanti alla grandezza di Dio, Gesù con tranquilla sicurezza si è presentato come Figlio di Dio, uguale al Padre.

Una follia e una bestemmia sula bocca di qualsiasi altro.

 

 

3 • Un pazzo o il figlio di Dio

Sperando di non deludere nessuno, il punto di questa prima pagina che sto scrivendo non è capire se quella pretesa sia vera o no.

Il punto è questo: sto cercando di impedire che qualcuno dica di Gesù Cristo questa fesseria che spesso si sente ripetere:

 

«Io penso che Gesù sia un maestro di morale del passato, un grande saggio e sapiente che è vissuto tempo fa.

Ma non credo che sia Dio»

 

Questa è proprio una frase che non posso sentirvi dire.

Infatti, un uomo che fosse soltanto un uomo e che dicesse le cose che ha detto Gesù non sarebbe certo un grande maestro di morale, ma un pazzo, non diverso dal più comune dei pazienti di un istituto di igiene mentale.

Cioè, facciamo a capirci: io domani mi sveglio, vado a fare la spesa e:

 

 

Se volete, potete sostituire la frase del pescivendolo con una qualsiasi di queste (prese da una pagina a caso del Vangelo), il succo non cambia:

“Senza di me non potete far nulla” (Gv 15,5)

“Io sono la via, la verità, la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Gv 14,6)

“Io sono nel Padre e il Padre è in me” (Gv 14,11)

“E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio” (Gv 14,13)

“E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse” (Gv 17,5)

 

 

Purtroppo credo che qui non ci sia una scala di grigi di possibilità.
O è bianco, o è nero.

O quest’uomo era un pazzo.

O quest’uomo era il figlio di Dio.

 

 

Potete rinchiuderlo come un pazzo, potete sputargli addosso e ucciderlo come un demonio, oppure potete cadere ai suoi piedi e chiamarlo Signore e Dio.

Ma non tiriamo fuori nessuna assurdità come la definizione di grande uomo, grande maestro.

Egli ha escluso la possibilità di questa definizione – e lo ha fatto di proposito.

sale

 

(Autunno 2016)

 

 

Fonti/approfondimenti

  • «Il cristianesimo così com’è» (Clive Staples Lewis, Adelphi, 1997)

  • «Il senso religioso» (Luigi Giussani, BUR Rizzoli, 1997)

  • «Il catechismo degli adulti» (par. 38-39)